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Blog e articoli

Generatore di titoli

Dieci titoli per un articolo, un post o una newsletter, ognuno con un taglio diverso e corto abbastanza da leggersi intero su Google.

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Il titolo decide se un articolo viene aperto, ed è anche la riga che Google mostra nei risultati. Deve dire con chiarezza cosa troverà chi legge e stare nello spazio che la pagina dei risultati concede. Il Generatore di titoli scrive dieci proposte da un solo brief, così scegli tra tagli diversi invece di restare davanti a una riga vuota.

Racconti in due o tre righe di cosa parla il post, a chi è rivolto e, se ce l'hai, la parola chiave principale. Ricevi un elenco numerato di dieci titoli sotto i 60 caratteri, ognuno con un approccio diverso (guida pratica, elenco, domanda, beneficio principale, errore da evitare, confronto). In almeno cinque la parola chiave sta vicino all'inizio, dentro una frase che si legge bene. Nessun titolo promette più di quanto il brief dice che il post contiene.

Fa parte della famiglia Blog e articoli. Ti serve prima di scrivere, per decidere il taglio del pezzo, oppure alla fine, per scegliere il titolo definitivo di una bozza già pronta.

Cosa ottieni

  • Dieci titoli in un elenco numerato, senza commenti da ripulire
  • Ogni titolo sotto i 60 caratteri, quindi con meno rischio di essere tagliato nei risultati
  • Dieci tagli davvero diversi, non dieci varianti della stessa frase
  • La parola chiave vicino all'inizio in almeno cinque proposte
  • Maiuscole all'italiana, solo l'iniziale della frase e i nomi propri, senza punti esclamativi né emoji

Cosa compili

Di cosa parla il post? obbligatorio

Indica l'argomento, a chi è rivolto e la parola chiave principale se ce l'hai. Più il brief è preciso, migliori saranno i titoli.

Come si usa, passo dopo passo

  1. Descrivi il post in due o tre righe

    Scrivi l'argomento, chi legge e cosa il post lo aiuta a fare. "Guida per titolari di piccoli ristoranti su come ridurre gli sprechi" dà allo strumento una persona e un risultato, una parola sola non gli dà nulla su cui lavorare.

  2. Metti la parola chiave tra virgolette

    Inseriscila dentro il brief. Lo strumento la porta vicino all'inizio di almeno cinque titoli, in una frase naturale e non in un elenco di termini.

  3. Scegli lingua e tono, poi genera

    Le impostazioni sotto il modulo decidono la lingua del risultato e il tono di voce. L'elenco arriva in quella lingua anche se hai scritto il brief in un'altra.

  4. Scegli un titolo e controlla la lunghezza

    Copia il preferito nella bozza. Se lo ritocchi, resta sotto i 60 caratteri, così continua a leggersi per intero anche da telefono.

Esempio, input e risultato

Brief per una guida rivolta ai ristoratori

Input

your_description
Guida per titolari di piccoli ristoranti su come ridurre gli sprechi alimentari, con la parola chiave 'ridurre gli sprechi alimentari'. Il post propone una checklist settimanale e un modo semplice per misurare quanto si butta.

Risultato

1. Come ridurre gli sprechi alimentari in un piccolo ristorante
2. Ridurre gli sprechi alimentari, la checklist settimanale
3. 7 modi per ridurre gli sprechi alimentari in cucina
4. Ridurre gli sprechi alimentari senza cambiare il menu
5. L'errore che tiene alti gli sprechi al ristorante
6. Stai misurando bene quanto butta la tua cucina?
7. Ridurre gli sprechi alimentari con una routine settimanale
8. Checklist anti spreco per ristoranti indipendenti
9. Prima misura, poi taglia, un metodo semplice
10. Preparare meglio e buttare meno, guida per ristoratori

Esempio illustrativo scritto dalla redazione per mostrare il formato atteso.

Consigli per risultati migliori

  • Nomina chi legge. "Titolari di piccoli ristoranti" dà titoli più netti di "persone interessate alla cucina".
  • Una parola chiave per brief. Con due, le dieci proposte si dividono in due gruppi più deboli.
  • Vuoi un titolo con un dato? Scrivi il numero vero nel brief, perché lo strumento non ne inventa.

Chi lo usa, e per cosa

Chi cura il piano editoriale

Genera i titoli di tutti gli articoli del mese in un'unica seduta, così il taglio di ogni pezzo è deciso prima che inizi la scrittura.

Copywriter freelance

Manda al cliente tre proposte insieme alla bozza. Sceglierne tre su dieci è più rapido che scriverne tre da zero.

Negozio che invia una newsletter

Riusa lo stesso brief per l'oggetto della mail. Sotto i 60 caratteri, di solito si legge intero anche sullo schermo del telefono.

Redazione che aggiorna i vecchi post

Confronta le nuove proposte con il titolo di un articolo che compare spesso su Google ma riceve pochi clic.

Limiti e buone pratiche

  • Scrive titoli, non l'articolo. Per il pezzo intero usa l'Articolo SEO.
  • Non controlla volumi di ricerca né concorrenza. La scelta della parola chiave va fatta prima, con i tuoi dati.
  • Un nome di marca lungo rende stretti i 60 caratteri, quindi nel brief usa la forma breve.

Domande frequenti

Quanti titoli ottengo per ogni brief?

Dieci, in un elenco numerato, tutti sotto i 60 caratteri e con tagli diversi. Se nessuno ti convince, conviene cambiare il brief invece di rigenerare con le stesse parole, per esempio indicando un altro lettore o dicendo cosa contiene davvero il post. Un brief più preciso sposta i tagli molto più di un secondo tentativo.

Come usa la parola chiave che indico?

Quando il brief ne contiene una, la colloca vicino all'inizio in almeno cinque titoli su dieci, sempre dentro una frase naturale. Gli altri titoli esplorano tagli che funzionano anche senza la parola esatta, utili per i post sui social o per l'oggetto di una newsletter, dove conta meno la corrispondenza con la ricerca.

Posso avere i titoli in inglese o in un'altra lingua?

Sì. L'impostazione della lingua decide la lingua di tutta la risposta, qualunque sia quella del brief. Le maiuscole seguono le regole della lingua scelta, quindi in italiano solo l'iniziale della frase e i nomi propri, mentre i nomi di marchi e prodotti restano esattamente come li hai scritti.

Perché non ci sono punti esclamativi o titoli tutti in maiuscolo?

Perché un titolo gridato sembra pubblicità e molti lettori lo saltano quando scorrono i risultati di ricerca. Lo strumento evita anche il clickbait e promette solo ciò che il brief dice che il post contiene, così chi apre l'articolo trova quello che il titolo gli aveva annunciato e non torna indietro deluso.

Quale piano serve per usarlo?

Ogni generazione usa i crediti del piano che hai scelto, e i piani a pagamento ne aggiungono di più ogni mese. Puoi creare un account e vedere crediti e modelli di ogni piano nella pagina dei prezzi.

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