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Social media

Hashtag Instagram

Tre set da cinque hashtag per un post, ognuno con uno scopo preciso, più una lista di riserva da far ruotare nei post successivi.

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Oggi Instagram accetta al massimo cinque hashtag per ogni post o Reel, quindi l'abitudine di incollare trenta tag in fondo alla didascalia non funziona più. Con così pochi spazi ogni hashtag deve descrivere davvero il contenuto e arrivare a chi ne è interessato. Il generatore di hashtag Instagram costruisce queste liste brevi partendo da un argomento e da qualche parola chiave.

Racconti di cosa parla il post, per esempio una pasticceria vegana di Milano che lancia il brunch della domenica. Lo strumento restituisce tre set da cinque hashtag, ognuno introdotto da una riga che ne spiega lo scopo. Il set A punta alla nicchia, il set B alla community più ampia intorno all'argomento, il set C al luogo, alla stagione o all'evento. In più ricevi dieci hashtag di riserva, da alternare da un post all'altro invece di ripetere sempre gli stessi cinque.

Lo strumento fa parte della famiglia Social media e va in coppia con Didascalie Instagram, che scrive il testo sotto cui finiscono gli hashtag.

Cosa ottieni

  • Tre set di esattamente cinque hashtag, ognuno su una riga, pronti da incollare sotto un post o un Reel
  • Una riga che spiega a cosa serve ogni set, così sai quale usare su quale post
  • Dieci hashtag di riserva sullo stesso tema, da far ruotare in una serie di post
  • Hashtag di più parole con l'iniziale maiuscola per ogni parola (#PasticceriaVegana), più leggibili e più comodi per chi usa uno screen reader
  • Nessun tag generico da scambio di like come #followforfollow o #like4like, e nessuna tendenza fuori tema
  • Un segnaposto come [#IlTuoBrand] quando un hashtag di marca servirebbe ma non l'hai indicato

Cosa compili

Argomento e parole chiave facoltativo

Descrivi il post in poche parole, poi aggiungi il luogo, il pubblico ed eventuali eventi o stagioni. Separa le parole chiave con una virgola.

Come si usa, passo dopo passo

  1. Descrivi il post, non tutto il profilo

    Gli hashtag lavorano post per post. Scrivi cosa mostra questo post o questo Reel, per esempio "pagnotte a lievito madre appena sfornate per il brunch della domenica", e non una descrizione generale dell'attività.

  2. Aggiungi il luogo e il momento

    Una città, un quartiere, una stagione o un evento danno allo strumento il materiale per il set C. Senza queste informazioni il set C diventa un mix di marca o di campagna, con un segnaposto per il tuo hashtag.

  3. Scegli la lingua del risultato e genera

    La lingua impostata decide da quale mercato arrivano gli hashtag. In italiano lo strumento preferisce i tag usati dai profili italiani e tiene quelli inglesi dove sono la norma nella nicchia, come succede spesso per cucina, fitness e design.

  4. Usa un set e conserva la riserva

    Incolla un set da cinque sotto il post. Salva la lista di riserva nelle note e sostituisci qualche tag nei post successivi sullo stesso tema, così non ripeti ogni volta gli stessi hashtag.

Esempio, input e risultato

Hashtag per il brunch di una pasticceria

Input

Argomento e parole chiave
pasticceria vegana, Milano, pane a lievitazione naturale, brunch della domenica

Risultato

Set A, nicchia. Per chi cerca proprio dolci e pane vegetali.
#PasticceriaVegana #DolciVegani #BrunchVegano #LievitoMadre #ColazioneVegana

Set B, community e argomento. Per il pubblico più ampio del pane e del brunch.
#Brunch #BrunchTime #PaneFresco #Sourdough #DomenicaMattina

Set C, zona. Per chi cerca dove mangiare a Milano.
#MilanoFood #BrunchMilano #VeganMilano #MangiareAMilano #MilanoEats

Riserva
#CucinaVegana #VeganItalia #Panificio #PaneALievitoMadre #FoodMilano #VeganFood #PlantBased #BrunchDellaDomenica #ColazioneAMilano #DolciSenzaLattosio

Esempio illustrativo scritto dalla redazione per mostrare il formato atteso.

Consigli per risultati migliori

  • Scrivi le parole che le persone cercano, non i nomi interni. "Lievito madre" funziona meglio del nome che dai alla tua ricetta.
  • Aggiungi città o quartiere ogni volta che il post riguarda un luogo fisico. Per un negozio o un ristorante gli hashtag di zona sono spesso i più pertinenti.
  • Lancia lo strumento una volta per ogni tema di contenuto (prodotti, dietro le quinte, eventi) e tieni una lista di riserva per ciascuno.
  • Metti gli hashtag in fondo alla didascalia o nel primo commento, come preferisci. Lo strumento scrive i tag, dove metterli lo decidi tu.

Chi lo usa, e per cosa

Bar o ristorante che pubblica ogni giorno

A inizio mese generi un gruppo di set per ogni tema del menù e fai ruotare i tag di riserva, invece di improvvisare una lista nuova per ogni foto.

Social media manager freelance

Prepari i set di hashtag per più clienti nella stessa sessione. Un set con uno scopo dichiarato si spiega a un cliente molto meglio di un lungo elenco di tag.

Negozio di quartiere che promuove un evento

Descrivi l'evento e la città, poi usi il set C sull'annuncio e sui post di promemoria che seguono, per arrivare a chi abita in zona.

Limiti e buone pratiche

  • Lo strumento non vede i dati di Instagram in tempo reale. Non sa quanti post usano un hashtag oggi né se un tag è soggetto a limitazioni, quindi cerca su Instagram ogni hashtag che non conosci prima di usarlo.
  • Le regole delle piattaforme cambiano. Il limite di cinque hashtag è quello in vigore su Instagram quando è stata scritta questa pagina.
  • Gli hashtag aiutano le persone a trovare un post, non garantiscono la copertura. Il contenuto e la didascalia restano la parte che conta di più.
  • Ogni generazione consuma crediti del tuo piano. Nella pagina dei prezzi trovi cosa include ciascun piano.

Domande frequenti

Quanti hashtag usare su Instagram?

Oggi Instagram accetta fino a cinque hashtag per ogni post o Reel, quindi lo strumento costruisce ogni set con cinque tag esatti. Con così pochi spazi conta la pertinenza, non la quantità. Per questo ogni set ha un solo scopo e lo strumento non aggiunge mai tag generici che non dicono nulla del contenuto.

Perché tre set e non un'unica lista?

Perché ogni set parla a un gruppo diverso di persone, il pubblico di nicchia, la community più ampia intorno all'argomento e chi cerca per zona o per evento. Scegli il set adatto al post, e con la lista di riserva vari i tag in una serie di contenuti senza ripartire da zero.

Gli hashtag saranno in italiano o in inglese?

Seguono la lingua del risultato che scegli nelle impostazioni. In italiano lo strumento usa gli hashtag che i profili italiani usano davvero, e tiene quelli inglesi dove sono la norma nella nicchia, come #Sourdough per il pane o #InteriorDesign per l'arredamento.

Lo strumento controlla se un hashtag è limitato o troppo affollato?

No. Lavora sull'argomento che indichi e sulla conoscenza generale di come si usano gli hashtag, non sui dati in tempo reale di Instagram. Prima di usare un tag che non hai mai visto, cercalo su Instagram e guarda che tipo di post mostra.

Posso avere hashtag anche per TikTok o YouTube?

Questo strumento segue le regole di Instagram. Per TikTok c'è Didascalie TikTok, che scrive la didascalia con tre-cinque hashtag. Per YouTube c'è Tag video YouTube, che scrive i tag da inserire nelle impostazioni del video. Ogni piattaforma ha limiti suoi, e un set pensato per una raramente va bene per un'altra.

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