Di Infinithink Studio · 23 ottobre 2026
Il messaggio arriva di solito così, tre righe dal titolare o dal cliente, scritte di fretta. Da lì bisogna tirare fuori un post per Facebook, uno per Instagram con la sua immagine, magari un post LinkedIn, tutti con la stessa data e lo stesso orario. Creare post social con l'IA serve proprio in questo passaggio, a patto di usare lo strumento giusto per ogni pezzo invece di chiedere tutto a una sola richiesta generica.
Qui trovi un flusso completo, dal brief al post pronto da programmare, con sette strumenti di Infinithink e un esempio seguito dall'inizio alla fine. Nessuno strumento pubblica al posto tuo. L'ultimo controllo resta a chi conosce l'attività.
Il brief di partenza, un esempio
Seguiamo un caso illustrativo. Mettiamo che una piccola libreria indipendente di Bologna, che chiameremo Libreria Il Portico, voglia lanciare un club di lettura. La titolare scrive questo.
"Ciao, vorrei lanciare il club di lettura. Primo incontro giovedì 5 novembre alle 19 in libreria, partiamo con Il barone rampante. Massimo 20 persone, gratis, bisogna iscriversi."
Sembra completo, ma mancano tre cose che i post dovranno dire. Come ci si iscrive, a chi è rivolto il club, se è un incontro unico o un appuntamento fisso. Basta una domanda di ritorno. La risposta è che ci si iscrive in libreria o dal modulo sul sito, che il club è per adulti che vogliono tornare a leggere con costanza, e che ci si vede il primo giovedì di ogni mese.
È il passo che conta di più. Gli strumenti sono pensati per usare solo i fatti che ricevono, e quello che manca nel brief manca in tutti i post, oppure diventa un segnaposto come [link].
Il flusso in sette strumenti
Ecco la mappa. Tutti gli strumenti di scrittura della tabella si usano già con il piano Free.
| Passo | Strumento | Cosa compili | Cosa ottieni |
|---|---|---|---|
| 1 | Post aziendale per i social | Nome dell'azienda e la novità con tutti i dettagli | Quattro post, Facebook, Instagram, LinkedIn e X, più un suggerimento visivo |
| 2 | Hook per post e video | Argomento, pubblico e punto principale | Quindici frasi d'apertura in cinque stili e tre da provare per prime |
| 3 | Didascalie Instagram | Cosa mostra il post, a chi parli, l'azione che vuoi | Tre didascalie, breve, media e lunga |
| 4 | Hashtag Instagram | Argomento, luogo, momento | Tre set da cinque hashtag e dieci di riserva |
| 5 | Generatore di immagini | La descrizione della scena e il formato | Un'immagine originale da scaricare |
| 6 | Post LinkedIn | Gli appunti della titolare, con un dettaglio vero | Un post in prima persona per il profilo personale |
| 7 | Correzione di bozze | Ogni testo nella versione finale | Il testo corretto e l'elenco motivato delle modifiche |
Come creare post social con l'IA, passo per passo
1. Una novità, quattro social
Si parte da Post aziendale per i social. Nel campo del nome scrivi Libreria Il Portico, esattamente come deve comparire. Nel campo della novità metti il brief completo, con data, ora, luogo, condizioni e l'azione che vuoi far compiere.
"Lanciamo il club di lettura della libreria, per adulti che vogliono tornare a leggere con costanza. Ci vediamo il primo giovedì di ogni mese alle 19, in libreria. Primo incontro giovedì 5 novembre con Il barone rampante di Italo Calvino. Partecipazione gratuita, massimo 20 posti, iscrizione in libreria o dal modulo sul sito [link]."
Lo strumento restituisce quattro versioni con gli stessi fatti. Facebook riceve un testo colloquiale tra 40 e 80 parole, Instagram righe brevi e fino a cinque hashtag, LinkedIn un testo tra 80 e 150 parole, X una sola idea entro 280 caratteri. Ecco come può uscire la versione Facebook.
"Hai un libro sul comodino da mesi? Ti diamo un appuntamento per finirlo in compagnia. Nasce il club di lettura di Libreria Il Portico, il primo giovedì di ogni mese alle 19. Si parte giovedì 5 novembre con Il barone rampante di Calvino. È gratis, i posti sono 20, iscriviti in libreria o da [link]. Qual è l'ultimo libro che hai lasciato a metà?"
In fondo c'è anche un suggerimento visivo valido per tutti e quattro i post, per esempio una foto del tavolo dove si terranno gli incontri. Lo teniamo per il passo 5.
2. La prima riga che ferma lo scorrimento
Su Instagram la prima riga decide se il resto verrà letto. Hook per post e video scrive quindici aperture in cinque stili, dalla curiosità alla domanda diretta, ognuna entro le 15 parole. Descrivi il contenuto che hai già, a chi si rivolge e il punto principale. Per il nostro caso potrebbero uscire aperture come queste.
"Leggere di più è più facile se qualcuno ti aspetta il giovedì."
"Quanti libri hai lasciato a metà quest'anno?"
"Un libro al mese, venti sedie, un tavolo in fondo alla libreria."
Lo strumento è pensato per non inventare risultati che il contenuto non mostra, quindi un hook come "il club che ti farà leggere 50 libri" non dovrebbe comparire, e se compare va scartato. Scegli quello più vicino alla voce della libreria. Farà da prima riga della didascalia e, in un Reel, da testo a schermo.
3. La didascalia Instagram
La versione Instagram del passo 1 basta per un post semplice. Per un carosello, per esempio il tavolo, il primo libro e il calendario dei mesi successivi, conviene Didascalie Instagram. Descrivi cosa mostra il carosello, a chi parli e l'azione che vuoi, qui iscriversi dal link in bio. Ricevi tre lunghezze. Per un carosello la media funziona bene.
"Leggere di più è più facile se qualcuno ti aspetta il giovedì.
Nasce il club di lettura del Portico. Un libro al mese, il primo giovedì alle 19.
Si comincia il 5 novembre con Il barone rampante. Gratis, 20 posti.
Iscriviti dal link in bio."
Abbiamo sostituito a mano la prima riga con l'hook scelto. Lo strumento non vede la foto, scrive dalla descrizione, quindi più è concreta, più la didascalia è precisa.
4. Gli hashtag, cinque e non di più
Alla data di pubblicazione, secondo Instagram, si possono usare al massimo cinque hashtag per post o Reel. Lo strumento Hashtag Instagram restituisce tre set da cinque, uno di nicchia, uno per la community più ampia e uno per luogo, stagione o evento, più dieci di riserva. Per una libreria di quartiere il set di zona è spesso quello che porta le persone giuste. Un set possibile è #BolognaEventi #LibrerieBologna #ClubDiLettura #LeggereABologna #LibreriaIndipendente.
Attenzione a un dettaglio. Sia la didascalia sia la versione Instagram del passo 1 chiudono già con qualche hashtag. Se usi un set del generatore, sostituisci quelli, non aggiungerli, altrimenti superi il limite. Lo strumento non vede i dati di Instagram in tempo reale, quindi cerca su Instagram ogni tag che non conosci prima di usarlo.
5. L'immagine
Se hai una bella foto vera della libreria, usa quella. Il Generatore di immagini serve quando la foto non c'è o non va, per una scena d'atmosfera. Scrivi una descrizione di scena, non un elenco di parole, e scegli il formato, quadrato 1024x1024 per il feed o verticale 1024x1536 per le storie.
"Foto realistica di un tavolo rotondo in fondo a una piccola libreria, sera, sei tazze di tè e alcune copie dello stesso romanzo aperte, luce calda delle lampade, scaffali sfocati sullo sfondo, nessuna persona e nessuna scritta, spazio libero in alto."
Niente scritte e niente copertine riconoscibili, per due motivi. Le immagini generate sbagliano facilmente i dettagli piccoli come le lettere, e non si devono imitare opere o marchi esistenti. Titolo e data li aggiungi tu nello spazio libero. E un'immagine generata resta un'ambientazione, mai la foto del negozio.
6. Il post LinkedIn della titolare
La versione LinkedIn del passo 1 parla a nome della libreria ed è adatta alla pagina aziendale. Sul profilo personale della titolare funziona meglio un post in prima persona. Lo strumento Post LinkedIn lo scrive dagli appunti, con un'apertura sotto i 200 caratteri, paragrafi brevi e una domanda finale vera. Il dettaglio che lo rende suo va negli appunti, per esempio "da anni i clienti mi chiedono un consiglio e poi tornano a dirmi che il libro è rimasto a metà". Lo strumento è pensato per usare solo i fatti che gli dai, senza inventare numeri o citazioni.
7. La correzione, per ultima
A questo punto hai ritoccato quasi tutto a mano, ed è proprio lì che entrano gli errori. Mettiamo che la titolare aggiunga in fondo alla didascalia "Ci vediamo li, c'è ancora un pò di posto". Correzione di bozze restituisce il testo corretto per intero e l'elenco delle modifiche con il motivo.
"1. li → lì, l'avverbio di luogo vuole l'accento.
2. pò → po', è il troncamento di poco e si scrive con l'apostrofo, non con l'accento."
Lo strumento corregge, non riscrive, e non verifica fatti o date. Un giovedì 6 novembre scritto bene resta sbagliato, quindi il controllo dei fatti tocca a te.
Prima di programmare, il controllo finale
Nessuno di questi strumenti pubblica o programma. Prima di incollare ogni versione nel social o nel programmatore che usi, un giro di controllo.
- Data, ora e numero di posti identici in tutti i post.
- Nessun segnaposto rimasto, come [link] o [data].
- Al massimo cinque hashtag su Instagram.
- L'hook mantiene quello che promette.
- L'immagine non contiene scritte storte o dettagli sbagliati.
Gli errori più comuni
Generare prima di completare il brief. Tre righe incomplete producono quattro post incompleti. Due domande di ritorno al cliente valgono più di qualunque richiesta all'IA.
Mettere più novità nello stesso brief. Club di lettura e saldi di fine anno nello stesso testo danno post che cercano di dire troppo. Fai due generazioni separate.
Usare date relative. "Giovedì prossimo" invecchia male in un post programmato. Scrivi sempre la data precisa.
Quanto costa questo flusso
Gli strumenti di scrittura di questo flusso si usano già con il piano Free, gratuito e senza carta di credito, e i crediti non usati restano finché l'account è attivo. Per i testi i crediti si consumano in base alle parole scritte dall'IA, e un flusso completo richiede almeno sei generazioni di testo e un'immagine. Se lavori su più clienti o pubblichi ogni settimana, i piani a pagamento danno più crediti e aggiungono il Brand Voice, che salva il tono della tua attività e lo fa seguire agli strumenti di scrittura. La pagina dei prezzi mostra quali piani lo includono.
Inizia gratis con il piano Free. Senza carta di credito e senza scadenza, gli strumenti di scrittura si usano da subito. Crea l'account gratis
Domande frequenti
Se pubblico solo su Instagram quali strumenti mi servono?
Didascalie Instagram, Hashtag Instagram e, se ti manca la foto, il Generatore di immagini. Hook per post e video aiuta a scegliere la prima riga, Correzione di bozze chiude il lavoro.
Gli strumenti pubblicano i post sui social?
No. Scrivono i testi e creano l'immagine. Pubblicare e programmare restano a te, nel social o nello strumento di programmazione che usi già.
Come evito che i post sembrino scritti dall'IA?
Metti nel brief un dettaglio vero, riscrivi a mano la prima riga se non suona tua e leggi il post ad alta voce. Nei piani a pagamento c'è anche il Brand Voice, che salva il tono della tua attività e lo fa seguire agli strumenti, per esempio a Didascalie Instagram.
Contenuto informativo, questo articolo non costituisce consulenza legale o professionale. Le informazioni sono aggiornate alla data di pubblicazione e possono cambiare.